
Primo squillo per l'Ascoli targato 2012, ne fa le spese la quarta forza del campionato, il Castellana di mister
Santostasi.
De Martino si ritrova con l'infermeria svuotata, visti i recuperi degli infortunati
Cuocci, alla seconda apparizione consecutiva da titolare dopo il lungo stop, e Ragno, che si accomoda in panchina; rientra il difensore centrale
Zelano dopo un turno di squalifica, a formare con lo stesso
Cuocci la tradizionale coppia centrale, con
Lanciano dirottato sulla destra, e il giovane
Capano a sinistra; in mediana, da destra a sinistra,
Di Fonso,
Daluiso, capitan
Montemorra e
Cartagine, davanti bomber
Porcelluzzi supportato da
Amantino.
Santostasi risponde schierando Loparco, Morgese, Miccolis, Frascati e Marquez davanti all'estremo difensore Montaruli, con Salvi, Gentile e Cappelletti nel mezzo, Longo e Lentini davanti.
Ospiti nella tradizionale tenuta blu, completo rosso per i padroni di casa, che partono premendo sull'acceleratore, richiamando alla memoria le più blasonate furie rosse. Così, per vedere gli ospiti dalle parti di
Moschetto, bisogna aspettare il 25' minuto, quando
Frascati, lasciato libero in area, lascia partire una volée di destro cui
Daluiso si oppone, sbrogliando una situazione che rischiava di farsi complicata. Prima però i padroni di casa costruiscono almeno tre buone occasioni con
Amantino, che al 17' arriva al tiro, ma troppo debolmente per pensare di impensierire
Montaruli,
Montemorra e
Cartagine che, lanciato sulla fascia, lascia partire un potente sinistro che finisce alto sopra la traversa.
Amantino è in stato di grazia, e lo dimostra ogni volta che può: costringe
Miccolis a beccarsi il giallo al 14', venti minuti dopo ruba palla a tre quarti, salta in velocità
Loparco, arriva al tiro, ma manda fuori non di molto; al 42' ispira
Lanciano, che esplode un destro al volo dal limite destro dell'area non trattenuto da
Montaruli: la palla balla pericolosamente in area ospite, arriva tra i piedi di
Di Fonso che, sorpreso, non riesce ad indirizzare alle spalle dell'estremo difensore, permettendo alla difesa di liberare.
Sul finire del primo tempo si surriscaldano gli animi, anche a causa di alcune decisioni del sig. Montaruli di Molfetta, nel frangente un po' troppo "inglese":
Daluiso e
Marquez i più accesi, ma subito arriva la stretta di mano pacificatrice.
La ripresa comincia nella scia del primo tempo, con la spinta dei padroni di casa ben arginata dagli ospiti, che provano a ripartire e a far male: non riescono a sbloccare
Porcelluzzi e
Di Fonso (47'),
Miccolis (52'),
Cartagine (traversa al 55'),
Cappelletti (calcio di punizione respinta da Moschetto al 78'),
Lanciano, che all'83' esalta i riflessi di
Montaruli, che si rifugia in corner; e proprio dal conseguente tiro dalla bandierina i padroni di casa trovano, meritatamente, la via del gol, con un perentorio colpo di testa di Daluiso. Santostasi getta nella mischia, per l'assalto finale, Orlando e Mastronardi, ma scopre il fianco alle ripartenze dei padroni di casa; e proprio Specchio, entrato per un impalpabile Porcelluzzi, sigla di testa al 93' la rete che chiude il match.
Il Castellana è apparso squadra troppo attenta a non perdere, ed ha lasciato campo all'Ascoli, limitandosi a cercare di pungere in contropiede: buona la prova di
Marquez, troppo nervoso ma ispirato nel dettare i tempi ed i movimenti agli avanti; non hanno demeritato Morgese, under dotato di buona personalità, e Cappelletti.
Bene l'Ascoli: lotta su ogni pallone, e aggredisce a pieno organico; ispirato
Amantino, costantemente una spina nel fianco della difesa ospite, sorprendente Lanciano nel ruolo di terzino destro, dopo le buone prove fornite da centrale; sicura la coppia centrale formata da
Zelano e
Cuocci, anche grazie a loro
Moschetto non ha dovuto fare nulla di più della normale amministrazione; non fa più notizia
Montemorra, detta i tempi come al solito, mette con facilità i compagni in condizione di far male agli avversari, combatte là in mezzo, così come
Daluiso, che torna nel suo ruolo naturale e festeggia col gol che sblocca l'incontro. Prestazioni sottotono per
Capano, oggi particolarmente confuso, e Porcelluzzi.
Buona la direzione di gara, nonostante qualche fischio in più, da una parte e dall'altra, avrebbe fatt bene.