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Mr. Trisorio lascia l’Arpifoggia.
Ancora una volta utilizzo la pagine web di questo sito per ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini all’Arpifoggia durante la presente stagione sportiva che volge alla conclusione.
Un campionato a dir poco fantastico iniziato tra dubbi e perplessità degli addetti ai lavori i cui pronostici ci collocavano nella parte bassa, se non bassissima della classifica, a lottare per guadagnare una stentata permanenza, dopo la retrocessione patita dalla Juvenalia, non senza rimpianti, nella stagione precedente. Siamo riusciti, con un pizzico di fortuna, ben presto a tirarci fuori dalla zona play out e lentamente, passo dopo passo, ci siamo avvicinati alla zona play off riuscendo a rimanere dentro di essa sino al termine, centrando, contro ogni pronostico, l’obiettivo “miracoloso” dei play off. Il mio primo ringraziamento va al Presidente che ci ha permesso di creare un gruppo di persone, prima che di buoni giocatori, in cui i rapporti umani hanno preso il sopravvento su quelli calcistici facendo in modo che, prima di ogni cosa, ci sentissimo amici e compartecipi di un progetto calcistico. Questo ci ha permesso di superare i momenti di difficoltà senza avvertirne minimamente la pressione, continuando a divertirci prendendoci gusto domenica dopo domenica.
Non posso a questo punto fare a meno di ringraziare i veri artefici di questo miracoli, cioè tutti miei calciatori, che hanno seguito ed assecondato ogni mio desiderio tattico e didattico, mettendomi a disposizione le loro qualità tecniche, umane e personali il che, credetemi, conoscendo il mio carattere non è per niente poco. Ragazzi impagabili che hanno conciliato impegni lavorativi (Carta, Fiore, Guerra, Curci e D’Angelo), impegni di studio universitario fuori sede (Loretti, Zichella, Iannaccone), universitario in sede (Pazienza, Menga, Mazzaro, Benvenuto) con orari di allenamento non sempre comodissimi per loro con un’applicazione ed una sagacia (ndr ora glielo posso dire dato che l’ho taciuto per tutto l’anno) davvero ammirevole e non comune, testimonianza delle notevoli doti umane da loro possedute. Senza trascurare i nostri fuori-quota (Cuoco, D’Andrea, Ferreri, Curci e Farano) che non hanno fatto mancare il loro prezioso contributo in campo e fuori pur con qualche leggerezza in qualche modo strutturale alla loro giovane età, nella speranza di avergli lasciato qualcosa di importante.
Per quanto mi riguarda, lascio l’Arpifoggia nella consapevolezza di aver lasciato lì un capitale umano invidiabile in grado di garantire alla predetta società innumerevoli soddisfazioni per il futuro augurandomi di trovare altrove persone squisite e ben disposte come loro. Grazie per avermi fatto sentire allenatore ed avermi fatto diventare un tecnico migliore. Vi voglio bene!!!!! Magnifici!!!!!

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