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Cannarozzi Day, il saluto al Capitano.

Ha segnato due delle tre reti, la terza l'ha insaccata Borrelli, con le quali la squadra Blu ha battuto quella Biancoceleste, per quest'ultima, goal della bandiera di Ricci. Cannarozzi ha, così, giovedì 15 aprile 2010, a trentaquattro anni, posto la parola fine alla sua carriera di calciatore, circondato di tanti amici accorsi a Lucera per il Cannarozzi Day, organizzato dalla Società per omaggiare il bomber garganico che è stato il simbolo dell'era Pitta.
Cannarozzi La presenza di La Salandra, Borrelli, Cagnazzo, Grieco, Carretto, Giannini, Carrara, Prencipe, Irmici, Ricci, Di Virgilio, Palumbo, Amorese, Antonetti e altri e degli allenatori Mosca e Di Stefano ha riavvolto il nastro della storia Biancoceleste degli ultimi anni. In campo, è sceso anche mister Zito, egli stesso ex calciatore biancoceleste.
Seduto in panchina, ma non ha partecipato alla gara, Carminati; il suo passaggio al Manfredonia, dopo ventidue partite e ben tredici goal, è stato il momento cruciale del Campionato conclusosi domenica a Taurisano. Cannarozzi, durante il buffet finale, ha ringraziato tutti e ha invitato Pitta a trovare un nuovo centravanti che possa, dalla prossima stagione, guidare l'attacco del Lucera Calcio. CannarozziIl Presidente ha giustamente ricordato il gesto di grande lealtà, che ebbe eco nazionale, compiuto dal Capitano, nel corso di quel famoso Lucera-Corato (24.02.2008)(IN BASSO IL VIDEO), Di Stefano in panchina, quando, potendo facilmente segnare, Cannarozzi preferì calciare a lato perchè un difensore avversario era dolorante a terra proprio davanti alla porta neroverde. La cifra dello spessore morale di un grande campione che, difficilmente, assieme al micidiale colpo di testa, riusciremo a vedere ancora al Comunale.

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