La Sanseverese a caccia della prima vittoria.
Dopo il pareggio nella gara di esordio con il Giovinazzo.
Trasferta in casa della ripescata Stella Azurra Bisceglie
SAN SEVERO – Più che positivo il debutto della matricola Sanseverese nel campionato di Prima categoria dopo i successi (consecutivamente) nei torneo di Terza e Seconda.
Un pareggio con il Giovinazzo ci sta pure, visto che i baresi partono con propositi di vittoria finale. Ora si guarda alla prossima ed impegnativa trasferta in quel di Bisceglie contro la neopromossa Stella Azzurra. Dispensa serenità la società: il direttore generale
Ugo Lapenna è sicuro che i suoi ragazzi si faranno valere anche in trasferta. “
Sarà una partita difficile – dice il dirigente -
i ragazzi baresi mi hanno detto che sono un'ottima squadra, che si affida a giocatori di assoluto valore e piuttosto forti per la categoria. Per quanto ci riguarda, dobbiamo dimenticare le amarezze del pareggio di domenica in casa e non pensare a nulla. Sarà fondamentale giocare con umiltà e spirito di sacrificio”.
Sulla carata sembra una partita difficile. “
Si sa che in questo campionato non esistono partite facili – evidenza il
presidente Antonio Manicone -
. E quella con la Stella Azzurra non fa eccezione, sarà delicata come tutte le altre. Loro si sono rinforzati, mi hanno detto, dovremo essere molto attenti a prendere le misure, ma sapremo sicuramente giocare producendo il massimo”.
Profilo,
Cassone,
Sderlenga,
Pignatelli e
Bufalo si augurano di sbloccare presto il risultato. “
Potrebbe essere decisivo – rivela l’attaccante
Antonio Gaggiano -
. Fare gol subito metterebbe la gara sui binari giusti per noi. Gli avversari, per cercare di recuperare, sarebbero costretti a sbilanciarsi di più in avanti e noi avremmo la possibilità di esprimere meglio il nostro gioco, sfruttando gli spazi che si aprirebbero inevitabilmente”.
La “testa”, soprattutto. Più sicurezze e meno paure. Si cresce anche così, limando i difetti e accrescendo quell’autostima che troppo spesso rappresenta una sorta di zavorra per la compagine del presidente
Manicone. Per mille e un motivo. Nessuno è in vena di proclami, per fortuna. Non se ne avverte la necessità. Ma è indubbio che
Pazienza,
Rendina,
De Lorenzo e
Cappucci non possono concedere sconti. “
Dico che dobbiamo continuare a lavorare con intensità cercando di tirare fuori il massimo.
E per questo obiettivo ci batteremo – conclude il tecnico
Francesco Pompilio -
. Ma un conto sono le speranze e altra cosa è la realtà. Solo il campo potrà chiarire”. E
Santoro,
Mastropieri,
Soldano e
Salvato non vogliono più commettere errori.
A. Villani - calcioWEBdilettanti.com