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Il Candela vuole ritornare in alto.
Grande voglia di riscatto dopo due retrocessioni consecutive.

S. Ciotta

stemma CANDELA – Invertenza di rotta a Candela? Pare proprio di si, dopo due retrocessioni consecutive, la dirigenza granata vuole ritornare a vincere nel campionato di Seconda categoria.
Debutto con successo e per lo più in casa di una Viestese sempre difficile da superare sul proprio campo. Il tecnico Salvatore Ciotta è felice e lo si vede da lontano. Domenica, però, arriva il Troia.
Per il momento continuiamo a giocare domenica per domenica – attacca Ciotta -, poi alla fine del campionato si tireranno le somme. Certo il Troia è una buona squadra ed ha una grande organizzazione, ma potrebbero facilmente inciampare e noi non ci possiamo fare trovare impreparato: dobbiamo continuare a vincere e con i gialloverdi non possiamo fare altro che cercare il massimo".
La squadra, dopo il successo sul Gargano, sembra non avere paura degli avversari. "Neanche per sogno - controbatte l’attaccante Antonio Di Savino -, il nostro obiettivo resta la zona alta e continueremo a braccare chiunque stia davanti a noi fino all'ultima giornata".
La squadra è motivata: basta sentire il presidente. "Siamo consapevoli che possiamo fare ancora molto, ci sono tanti punti in palio e tutto può succedere - asserisce -. Noi andiamo dritti per la nostra strada, poi si vedrà". Lo snodo, dopotutto, è cruciale. Per Lucino e soci la mente è proiettata alla gara con gli uomini del tecnico Dino Caserta. E non può essere altrimenti: serve la vittoria. I gialloverdi sono un avversario temibile. Il tecnico a tutto ciò non pensa. La sua preoccupazione è dare continuità alla prestazione della sua squadra e nel contempo correggere i difetti emersi soprattutto nella fase difensiva.
Il Candela non teme l’avversario, tantomeno il suo allenatore, dopotutto Ciotta non è un tecnico che specula sugli avversari, ma cerca ogni volta di imporre la propria forza: un uomo che vuole costruire e in questa squadra si sono intravisti amplissimi margini di crescita, mentre è sicuro che una gestione più cinica dell’organico può portare a migliori risultati, soprattutto nell’immediato.
Questo è un Candela che vuole continuare a vincere per liberare i cervelli da ansie e titubanze.

A. Villani (SpazioDilettantiFoggia) - calcioWEBdilettanti.com