Rabbia e delusione in casa rossoblu per il mancato ripescaggio
Il presidente Ivano Angeloro minaccia il blocco del campionato
TORREMAGGIORE– Incredulità, delusione, rabbia in casa rossoblu: niente campionato di Promozione per il Torremaggiore.
Ad essere ripescate due squadre del leccese: il Martano e il Lorenzo Scorrano con i foggiani primi degli esclusi.
Palpabile la rabbia in città dove tutti ormai davano per scontato e certo il ripescaggio dei rossoblu in Promozione, considerando che il Lorenzo Scorrano era arrivato terzo in campionato (Girone C) e il Martano aveva messo in atto un vero e proprio “affronto” alla Federazione pugliese non partecipando ai play-off per protesta. Era legittimo, a questo punto, che la dirigenza si aspettasse il ripescaggio della squadra foggiana che era arrivata seconda nel torneo (Girone A, dietro al San Severo) ed aveva disputato i play-off subendo, tra l’altro, due mesi di carici economici (play-off partiti con un mese di ritardo per i ricorsi di Bovino e dello stesso Martano).
Il presidente
Ivano Angeloro va’ su tutte le furie: a suo dire il Torremaggiore ha subito un grande torto. “
E’ un vero e proprio affronto ad un società che ha sempre rispettato le regole – dice subito -
. Da oggi in poi non parlerò più: lo faranno i miei legali”. Ed è subito pronto il ricorso a tutti gli organi di giustizia sportiva e il ricorso al Tar. “
Se sarà il caso bloccheremo i campionati – si lascia scappare ancora
Angeloro -
, non si gioca sulla pelle altrui”.
Determinato ad andare fino in fondo il presidente del Torremaggiore si lascia sfuggire: "
gli avvocati hanno preso in mano la situazione già da ieri. Noi speriamo vivamente di essere riammessi”. Su tutte le furie anche il dg
Felice Iuso. "
Abbiamo ricevuto numerose telefonate di solidarietà e di incoraggiamento a difendere le nostre ragioni da diverse società della Capitanata per quello che è successo – dice -
, andremo avanti, altrimenti ci ritireremo dal prossimo campionato”.
Gli effetti del mancato ripescaggio non si fermano qui. Tutta la tifoseria era in trepidante attesa perché i rossoblu “credevano” di avere tutte le carte in regola per essere ammessi a tavolino nel campionato di Promozione. Le stesse agenzie di stampa (anche quelle leccesi) davano quasi per scontato l’approdo d’ufficio nel campionato superiore della formazione torrese, ma purtroppo la realtà è ben diversa. La delusione è difficile da “digerire” e il presidente
Angeloro vuole vederci chiaro soprattutto sui criteri applicati dalla Federazione pugliese e le motivazioni che hanno indotto la commissione esaminatrice ad accettare il Martano al posto del Torremaggiore.
“
Noi non vogliamo fare la guerra a nessuno – precisa il
dg Iuso, probabilmente riferendosi alla società leccese -
, ma cerchiamo di tutelare solo i nostri diritti. Abbiamo giocato fino a fine giugno con la squadra che si è allenata per tutto il mese di maggio. Forse avremmo fatto bene a non rispettare anche noi le regole!”.
Comprensibile l’amarezza in casa del Torremaggiore, per un traguardo inseguito, accarezzato e poi sfumato, lasciando in bocca il sapore della beffa; una storia che potrebbe avere ripercussioni anche sul torneo, considerando la determinazione dei torresi a voler andare fino in fondo alla questione.
A. Villani (LaGazzettaDelMezzogiorno) - calcioWEBdilettanti.com