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Atletico Vieste - Manfredonia Football 1932 3-1.
Battuta d'arresto per i sipontini.



stemma Battuta d'arresto per i sipontini nella seconda tappa di avvicendamento ai primi impegni ufficiali. I padroni di casa dell'Atletico Vieste si impongono per tre reti ad una facendo valere una condizione fisica migliore ed una intesa in campo che permette loro di giocare con maggiore fluidità. Un test probante per la forza dell'avversario ed utile per fornire ulteriori indicazioni al tecnico biancoceleste Zeman.
Che l'amichevole organizzata per il pomeriggio di oggi al campo sportivo "R. Spina" di Vieste sarebbe stata di ben altra consistenza rispetto alla prima sgambatura stagionale si sapeva e così è stato visto che si era di fronte ad una squadra che gode di un nutrito zoccolo duro di calciatori che giocano insieme ormai da più stagioni. A ciò va aggiunto l'entusiasmo sulle cui ali i garganici, neopromossi in Eccellenza, ancora viaggiano ed i meriti dell'allenatore manfredoniano Franco Cinque che sta dando continuità a quello che non è un exploit temporaneo bensì il frutto di un lungo e paziente lavoro.
La pazienza nel lavoro è quella che non difetta nemmeno a mister Karel Zeman (in foto a lato), il quale invece sta guidando i suoi ragazzi da una decina di giorni ed in un certo qual modo sta bruciando le tappe senza però tralasciare nulla di quella che può essere la preparazione fisica necessaria ed al contempo l'insegnamento tattico per far divenire sempre più abituali i movimenti richiesti ai propri calciatori. Non è differenza da poco quella del diverso affiatamento delle due squadre e non è un cercare attenuanti ad una sconfitta che ci sta tutta, seppur la terza e conclusiva rete sia giunta pochi secondi prima che venisse decretato la fine della partita. E' piuttosto la maniera più corretta, e produttiva, per leggere una gara amichevole agostana nella quale di certo nessuno vuole perdere ma che con altrettanta sicurezza, da parte sipontina in particolar modo, è stata una verifica della maniera in cui procede l'avvicinamento ad i primi impegni ufficiali.
I segnali colti lasciano intravedere ampi margini di crescita, vuoi per ciò che concerne la fluidità della manovra e la finalizzazione della stessa e vuoi per quanto riguarda la "gamba". In questo momento l'acido lattico regna padrone nei muscoli dei ragazzi biancocelesti, non potrebbe essere altrimenti con due sedute giornalerie d'allenamento per sei giorni su sette, e bisogna mettere in preventivo che è giusto sia questo il periodo in cui si fa maggiore fatica piuttosto che quando si farà sul serio, agonisticamente parlando.
Mister Karel Zeman, assistito dall'allenatore dei portieri Antonio Cagnazzo, manda in campo dal primo minuto: Suriano, Pazzaglia, Ippolito, Cezza, Granatiero, Pesolo, Campora, Di Corcia, Porcelli, Montechiari, Montingelli.
Sulla gradinata trovano posto un paio di centinaia di spettatori, e tra loro non mancano certo i sipontini, ma la partita risulterà alla fine non proprio delle più godibili. Il primo applauso è per il goal che rompe il ghiaccio, ad opera proprio della squadra di casa, e che giunge da angolo dopo una dozzina di minuti ma in questa circostanza la retroguardia sipontina non sembra ben piazzata e nè tanto meno attenta. Il pareggio del Manfredonia giunge dieci minuti dopo e lo realizza il giovane Montechiari con un tiro dal dischetto che puniva un qualche strattonamento in area di rigore che non era sfuggito a colui che, forse, è il protagonista della giornata: il facente funzioni di arbitro. E' ancora grazie ad un penalty che cambia il punteggio, questa volta l'assegnazione è a favore dell'Atletico Vieste, e la prima frazione si chiude così sul due ad uno per i locali.
Nei secondi quarantacinque minuti trovano spazio un pò tutti, da una parte e dall'altra, chi per l'intero tempo e chi per differenti minutaggi. Il Manfredonia gioca con: Conoscitore (Paciello), Pazzaglia, Ippolito, Cezza, Granatiero (Tummolo), Tommasi, Campora, Di Corcia, Montingelli, Sirito, Montechiari (Coccia).
Gli spunti di cronaca sono quasi del tutto inesistenti anche se, con migliore frequenza rispetto al primo tempo, l'iniziativa ed il pallino del gioco sono maggiormente di marca sipontina. Da ricordare soprattutto una bella azione in velocità in cui Tommasi lancia Montechiari verso la porta avversaria, il ragazzo classe '91 si infila tra due avversari e punta verso il portiere ma prima che potesse verificarsi alcunchè scatta l'inesorabile, e probabilmente erroneo, fischio dell'arbitro della contesa che toglie il gusto ai sipontini presenti di vedere materializzarsi la rete del pareggio. La gara termina quando il Vieste triplica e, una volta poggiato la sfera nel cerchio di centrocampo per la ripresa del gioco, giunge il triplice fischio.
Il prossimo impegno del Manfredonia Football 1932 sarà in serale giovedì 26 agosto, presso lo stadio Miramare, alle ore 20,30 contro il San Severo.

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