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Zerrilli: Dal coma al pallone...
Il ragazzo del Biccari potrebbe tornare a giocare "Il calcio è la mia passione. Tornerò presto".

BICCARI – “Il calcio è la mia passione. Ben presto tornerò a giocare con mio fratello Salvatore, qualche altro esame e sarò di nuovo sul rettangolo da gioco”.
Così Luciano Zerrilli, il giovane calciatore di Biccari colpito senza alcuna ragione con due pugni al volto da un giovane rom pluripregiudicato a Pescara qualche mese fa. Luciano è pronto a calcare i campi della Capitanata, ma non solo. Perché il “suo” presidente, Gennaro Iannelli, lo vuole portare con il fratello Salvatore nel Roseto che parteciperà al prossimo campionato di promozione molisana.
Ci abbiamo parlato io, il tecnico (Carlo De Masi, ndc) e il fratello Salvatore – dice il massimo dirigente della società -, tra qualche settimana lo avremo a nostra disposizione”.
Luciano Zerrilli a 22 anni ha lottato tra la vita e la morte. “Ora è un brutto ricordo per lui – afferma il fratello Salvatore -, ha voglia di vivere e di giocare con noi”.
Era un notte tra domenica e lunedì, poco prima delle quattro, Luciano si trovava davanti a un locale notturno di piazza Unione a Pescara, nei pressi di corso Manthonè, in una zona molto frequentata dalla movida pescarese per la numerosa presenza di pub e pizzerie, quando è stato aggredito da Claudio Spinelli, nomade del centro abruzzese di 23 anni, poi arrestato dagli agenti della squadra mobile. Il ragazzo di Biccari è rimasto sull’asfalto per diversi minuti davanti alla indifferenza dei numerosi giovani che si trovavano sul posto e degli stessi buttafuori del locale. Questo nonostante il sangue che fuoriusciva dal capo della vittima. È stato un amico di Zerrilli a chiamare il 118 che dopo i primi soccorsi ha trasportato il foggiano all’ospedale di Pescara. Il ragazzi è rimasto in coma per parecchi giorni, poi il risveglio. Oggi gli pace parlare della sua squadra: quel Biccari che lui stesso aveva portato nel campionato regionale.
Un gruppo fantastico di amici – ricorda -, non vedo l’ora di ritrovarli al campo”. Ma la sua destinazione, se tornerà a giocare sarà quella di Roseto in Promozione. “E’ un ragazzo che merita il doppio salto per la sua bravura e la sua costanza negli allenamenti – dice ancora il presidente Iannelli -, lo aspettiamo a braccia aperte”.
Intanto il fratello Salvatore ha iniziato la preparazione con il Roseto e l’altro giorno nel torneo di Biccari si aspettava l’arrivo di Luciano. “Non è potuto venire per impegni – ha detto il fratello maggiore -, ma nei prossimi gironi lo rivedremo sul campo”. Una brutta storia ormai alle spalle per Luciano: il calcio dilettantistico lo sta aspettando a braccia aperte.

A. Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno) - calcioWEBdilettanti.com