ANDRIA: Altro che legale… A 4 turni dal termine dei giochi, la Nuova Andria torna nel proprio fortino con un unico obiettivo: vincere il 3° incontro di fila e restare agganciata alla bagarre play – off. Al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriva la Nuova Daunia sestultima, a + 5 sulla ragnatela play - out.
Nonostante il cambio di stagione
Mr. Di Bari conferma la Nuova Andria nelle vesti di 4-3-1-2 con Lamesta alle spalle del duo d’attacco Di Canio – Lomonte; a centrocampo spiccano le assenze di Di Noia e Selvarolo.
La truppa foggiana invece si presenta con un 4-3-3 mascherato con
Tucci unica punta e
Magnisio e
Bosco sugli esterni. L’avvio dei biancuzzurri (oggi in biancorosso scaramantico) è perfetto. Al 1° minuto
Lomonte ha già l’occasionissima del vantaggio: il clamoroso errore sotto porta è da censura! La Nuova Daunia soffre l’impatto con l’incontro e 5 minuti più tardi rischia grosso un’altra volta. Dai 35 m
Lorusso carica la fucilata: il bersaglio è mancato. L’approccio promette bene, molto bene… ma che! Di colpo la banda
Di Bari sprofonda in un lunghissimo sonno, i ritmi si fanno sempre più blandi e il nulla assoluto dura addirittura 36 minuti. Il 1° squillo arriva al 42°: su corner di
Magno,
Di Canio raccoglie la corta respinta foggiana, fa partire il destro, ma conquista solo un corner. Dalla bandierina ci riprovano
Lamesta e
Lorusso: nulla da fare… la 1ª frazione si chiude sullo 0-0.
Nell’intervallo
Mr. Di Bari non ricorre alle sostituzioni, piuttosto cambia l’ordine degli addendi, passa al 4-3-3… ma il risultato non cambia. Anzi al 4° minuto è
Magnisio a sfiorare il vantaggio; da 2 passi spara alto e
Bertoni ringrazia. La Nuova Andria però è in affanno! Il tecnico biancazzurro se ne convince e allora cambia proprio gli addendi. Nell’arco di 10 minuti sostituisce
Lamesta,
Alicino e
Lomonte: al loro posto la coppia
Salvemini più
Lamberti. E’ 4-4-2, ma l’incantesimo non si spezza. L’unico risultato è una telefonata di
Daniele Salvemini:
Citarelli risponde presente, e tutto torna alla noia.
La Nuova Daunia innalza le mura, al posto di
Bosco entra
Ferraro, al posto di
Magnisio Palazzo. Il 4-5-1 diventa invalicabile e tra catenacci, simulazioni e perdite di tempo gli sbadigli si fanno insopportabili.
Mr. Di Bari perde le staffe e si fa cacciare dall’arbitro per una parola di troppo. L’ultima offensiva andriese sa tanto di D-Day improvvisato: soldato
Amendola è ultimo ad arrendersi, ci prova prima da fuori, poi di testa, ma il resto delle unità lo abbandona, e la Nuova Andria si arrende al 2° pareggio casalingo.Il 4° posto per ora è salvo, ma alla vigilia dell’ultima sosta, la guerra play – off è più che mai infuocata!
Francesco Roberto (Addetto Stampa Nuova Andria) - calcioWEBdilettanti.com