La Umbrella Corporation questa volta non c’entra nulla! Senza alcun motivo, i biancazzurri smarriscono memoria e vitalità, e da San Giovanni Rotondo tornano con la settima sconfitta esterna!
Eppure l’inizio è di quelli incoraggianti. Al 30° secondo
Salvemini si invola sulla corsia destra, scodella in aria una palla bollentissima che
Cammisa respinge corto:
Selvarolo piomba come una saetta, ma il sinistro è impreciso.
Di colpo però, la Nuova Andria si spegne. Cala il buio e la metà campo andriese si trasforma in una sorta di Raccoon City dove il “T- virus” regna sovrano. Il contagio è repentino e non passa molto tempo prima che tutti gli uomini di
Di Bari si trasformino in non morti. Pian piano il San Giovanni Rotondo avanza il proprio baricentro, ma fino al 42’ non accade assolutamente nulla. Poi
Cappucci improvvisa un cross innocuo dalla sinistra,
Magno anticipa
Longo, ma beffa
Bertoni… è 1-0! L’intervallo non serve a nulla, la truppa andriese ormai è lo zombi di se stessa! La lentezza di esecuzione diventa facile preda della Beretta di
Gabriele Longo, che da 2 passi e indisturbato spara il colpo del raddoppio. Sotto di 2 reti,
Mr. Di Bari lancia nella mischia
Lomonte e
Di Noia al posto di
Salvemini e
Scarcelli. Al 18° si fa male
Civita: Di Bari lancia
Daniele Salvemini e la Nuova Andria passa al 3-4-1-2. Nemmeno il tempo per l’assestamento tattico che
Piazzolla pensa bene di farsi cacciare per l’ennesimo fallo su
Cappucci.
Selvarolo non ci sta e a un quarto d’ora dal 90° risorge dall’ oltretomba. Sfodera la Magnum, e prima folgora
Longo con un sinistro terrificante, poi sull’ 1-2 sfiora anche il bis. Il confronto è riaperto! Al 38° riprende vita anche
Di Canio; l’esterno serpeggia sull’out destro, salta
Cassano e
Camisa, ma appena in aria è falciato da
Testini. Da 2 passi il direttore di gara vede tutto, ma lascia proseguire per la disperazione andriese. Solo 2 minuti più tardi
Alicino ancora sotto l’effetto virale, si fa divorare il pallone da
Luca Longo che solo solo in aria trafigge
Bertoni.
Capitan
Cotugno non demorde, timbra il 2-3, ma l’arbitro improvvisa un fischio inspiegabile e annulla la rete. I biancazzurri cadono al tappeto e a tempo scaduto cedono anche al 4-1 di
Di Iorio.
I membri della S.T.A.R.S. biancazzurra dovranno fare immediatamente quadrato attorno alle unità: domenica al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriva un Molfetta in formissima!
Francesco Roberto (Addetto Stampa Nuova Andria) - calcioWEBdilettanti.com