Manfredonia e Tricase impattano sul risultato di 0-0. Un pari sostanzialmente giusto al termine di una gara ben giocata dai sipontini.
Biancocelesti e rossoblu si schierano con il tridente. I ritmi sono abbastanza blandi per i primi 15 minuti. Poi è il Donia a fare la partita con trame offensive apprezzabili. Piace l’estro di
Sirito a sinistra e qualche triangolazione con
Montechiari. Al 20’ è
Corvaglia a concludere a lato da favorevole posizione. La replica dei sipontini non si fa attendere. Al 22’ Sirito estrae dal cilindro un preciso e morbido assist per
Montingelli, il quale tenta invano di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto.
Il pubblico gradisce l’impegno e la generosità dei ragazzi di
Zeman (in foto a lato). Durante l’intervallo i 10 tifosi tricasini espongono un paio di striscioni all’insegna dell’amicizia con i manfredoniani. Un gesto applauditissimo e quindi meritevole di menzione.
La ripresa inizia sulla stessa falsariga del primo tempo. Zeman sostituisce
Montechiari, preferendogli
Porcelli. Non c’è più l’ariete e
Sirito si sacrifica al centro dell’attacco. Al 9’ i padroni di casa reclamano un presunto fallo di mani di un avversario in piena area di rigore. L’arbitro opta per l’involontarietà ed ammonisce Cezza per proteste. Tre minuti più tardi è l’ottimo
Moro, schierato a centrocampo, a staccare più alto di tutti ma senza fortuna. E’ ancora il Donia a rendersi pericoloso con
Montingelli al 18’, ma il suo colpo di testa è innocuo. A questo punto comincia a farsi sentire un po’ di stanchezza ed il Tricase esce dal guscio. Al 35’ il neoentrato
Escobar fa la barba al palo con una bella acrobazia. Nel finale è ancora
Escobar a sprecare un’azione di rimessa.
Il pari accontenta tutti, tra gli applausi dei circa 200 spettatori presenti sugli spalti. Positiva la prova del Manfredonia, capace di imporre una certa supremazia territoriale ai più rodati avversari. Buoni i collegamenti tra i reparti per 75’ ed ottima l’applicazione del fuorigioco. La squadra sta crescendo, i risultati non tarderanno ad arrivare. Tutti promossi quindi, con una nota di merito a
Moro,
Campora e
Sirito.
Basterebbero davvero solo 3 innesti per rendere la squadra più competitiva. Il primo risponde al nome di
Di Toro, presente ieri in tribuna.
MANFREDONIA (4-3-3): Pariello, Pollino, Granatiero, Moro, Cezza, Giordani (12' Telera, 70' Pesolo), Sirito, Campora, Montechiari (46' Porcelli), Tommasi, Montingelli. All: Zeman K.
TRICASE (4-3-3): Incarnato, Perrone, Citto, Buono, Poti, Cocciolo, Striano (66' Leo), Greco (75' Tindo), Ferrante (51' Escobar), Cimino, Corvaglia. All: Bruno.
Arbitro: Guarini di Brindisi
Ammoniti: Cezza, Campora e Moro (M), Ferrante e Citto (T)
Angoli: 7-4 per il Manfredonia
Recuperi: 3' + 3'
S. Favale - calcioWEBdilettanti.com