Non sempre nel calcio si possono vincere partite con risultati larghi e con prestazioni eccellenti, così può succedere che la dea bandata abbia alzato un po’ il gomito il sabato sera e decida di prendere sembianze umane, sembianze umane che Domenica hanno assunto le fattezze di
Nicola De Cata, partito finanche dalla panchina e autore di un intervento miracoloso in cui la faccia ce l’ha messa veramente. Ma andiamo con ordine, il
Sammarco non proprio in formazione-tipo scende in campo per uno degli ultimi impegni interni (eufemismo) stagionali contro il quotato
Santucci Ischitella, squadra coriacea e con tanti punti in classifica, quelli che bastano per impensierire la corazzata di
Mr “Peppino” Cursio.
Ennesimo esordio tra i pali per i Granata,
Alessandro Longo, davanti a lui per il classico schieramento a 4 si ergono:
Marchitto, capitan
Vincitorio,
Carfagna e
Paolo Nardella; tecnico ma al contempo “tosto” il centrocampo con i pendoli
Luciani e
Palumbo, mentre a recuperar palloni e far ripartire i granata c’erano
Tusiano e
Tony D’Apote; in avanti rispolverato il vecchio
tandem offensivo con
Michele Bonfitto e il solito
Ramunno, anche oggi decisivo. Non saremo certo a
San Marco ma il pubblico il suo affetto a questa squadra non l’ho ha fatto mancare mai, complimenti anche a loro. Ritmi subito alti fin dai primi minuti con occasioni non sfruttate sia da una parte che dall’altra, ma al quarto d’ora un ritrovato
Bonfitto sfodera il suo pezzo forte,
dribbling ubriacanti su un paio di avversari i quali non possono fare altro che stenderlo, ma ingenuamente lo fanno nei propri 16 metri, l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto, l’ormai specialista
Ramunno non s’intimorisce e porta in vantaggio la sua squadra.
Succede poi che un’unghia incarnita decida di dar noia al
“Pato del Gargano” che precauzionalmente esce per far posto a
Paglia, applausi convinti per lui e per il suo 16° centro stagionale. Poi più niente da segnalare fino al termine della prima frazione di gioco. Ripresa con gli ospiti decisi a riequilibrare il match, l’allenatore cambia uomini e modulo nella speranza che a cambiare sia pure il risultato. Ma quest’anno il
Sammarco di giocatori che vogliono imitare i loro colleghi più famosi ne ha da vendere, e cosi dopo
Palumbo “Razzoli” e
“Pato” Ramunno,
Paolo Nardella si improvvisa
Maicon, si fa tutta la fascia destra e pennella un ottimo cross per
Paglia, che non ci sta a restare sull’
“Isola dei Non-Famosi” e colpisce di testa perfettamente anticipando il suo avversario, proprio come il miglior
Pippo Inzaghi,
Sammarco sul 2 a 0.
Ma nessuno dei giocatori ne tanto meno i presenti e forse nemmeno quelli dell’
Ischitella stessi, sanno che in riserbo c’è un finale-
triller. Finale-
triller annunciato oltre che da un altro infortunio inaspettato per
Tusiano (al suo posto
Gravina) anche dal goal ingenuo preso dai
Granata, che preferiscono addormentarsi su un calcio d’angolo a sfavore e regalare un goal facile-facile all’attaccante ospite. Esce anche
Bonfitto, buona la sua prestazione, per dar spazio a colui che poi si rivelerà l’eroe di giornata,
Nicola De Cata. Il
Sammarco a dir la verità le occasioni per mettere in ghiaccio la partita le ha anche avute, ma nel calcio si sa: goal sbagliato, goal subito; ma la Dea dagli occhi bendati oggi era a
Rignano e ha voluto stravolgere anche questo detto: in una mischia furibonda, in area sammarchese, nei minuti di recupero, degna del Sei Nazioni, succede davvero di tutto e succede anche che
De Cata subentrato nella ripresa venga centrato in piena faccia proprio sulla linea di porta dove era appena caduto, salvando di fatto oltre che il risultato anche il posto prestigioso in classifica della sua squadra.
Domenica prossima altro impegno diretto per il
Sammarco che dovrà far visita al
Torremaggiore, appuntamento quindi sul campo in terra battuta del “
Castellana” di
San Severo alle 16.00, e … chissà che la Dea Bendata non decida per un
Mojito in più anche Sabato sera…
F. La Riccia (SanMarcoInLamis.eu) - calcioWEBdilettanti.com