Due trasferte felici quelle del Sammarco che hanno regalato altrettante vittorie alla squadra di
Mr Cursio. La prima a San Paolo Civitate per 0-2, l’altra a Carpino per 1-2. Due successi che rafforzano il secondo e posto e chissà…
Ci scusiamo innanzitutto con i nostri gentili lettori e appassionati del Sammarco per la mancata cronaca della settimana scorsa dovuta a improvvisi problemi tecnici, che comunque proveremo brevemente a sintetizzare. Quella di San Paolo paradossalmente forse è stata la più agevole delle 2 trasferte che il Sammarco ha dovuto affrontare se non fosse altro per la posizione in classifica del Anteo Calcio San Paolo Civitate e del Don Bosco Carpino. Nella prima uscita il Sammarco è dovuto scendere in campo con una formazione rivoluzionata, cosi come vedremo anche per quella di Carpino, per infortuni vari, squalifiche e malanni di stagione. Così a San Paolo: Ianno, Marchitto, N.Nardella, P.Nardella e A. Bonfitto in difesa; Luciani, D’Apote, Tantaro e Palumbo a centrocampo, davanti Tusiano e Ramunno.
Nella prima frazione di gioco non succede praticamente nulla se si esclude la clamorosa traversa colpita da Paolo Nardella sugli sviluppi di un corner. Più concitata la ripresa con i goals del Sammarco arrivati, uno da una punizione battuta da distanza chilometrica da
Ilario Tusiano (portiere sanpaolese ingannato da 2 lisci dei propri difensori) e l’altro su un ottimo colpo di testa a conclusione di una bella azione, dell’ariete Panzone, aggregatosi da poco al gruppo. Da segnalare nel finale 4 espulsioni per il San Paolo per proteste, 3 dal campo e 1 dalla panchina.
Più impegnativo l’altro match esterno a Carpino: anche qui formazione rivoluzionata causa assenze e infortuni, Ianno tra i pali, difesa reinventata con P. Nardella a sinistra, Carfagna ritornato a destra sulla linea difensiva, centrali De Cata e l’esperto
Nardella Nazario, centrocampo con Palumbo, Tusiano, D’Apote e Tantaro, tandem d’attacco composto da Ramunno e Michele Bonfitto. Primo tempo fotocopia di quello di San Paolo con occasioni che latitano sia da 1 parte che dall’altra, anche se a onor del vero i locali qualcosa in più l’hanno creata se si considera che Ianno ha dovuto compiere un paio d’interventi non del tutto agevoli e centrocampo sammarchese letteralmente a spasso per tutta la durata della prima frazione. Stessa storia anche par la prima parte della ripresa con il Carpino più propenso nel cercare di sbloccare la situazione, e a forza di andarci vicino i locali ce la fanno: su un cross spiovuto dalla fascia destra carpinese, la retroguardia granata non perfeziona alla meglio il disimpegno difensivo offrendo di fatto, al mediano locale la possibilità di battere a rete dopo una corta respinta di testa, il centrocampista carpinese non ci pensa 2 volte e batte a rete, sarebbe la classica palla in curva ma la bora che spirava su Carpino decide di dare una mano alla “propria” squadra, palla che si abbassa improvvisamente e
Ianno beffato, Don Bosco in vantaggio al 11’ del secondo tempo. Il gol subito sprona il, fino ad allora, sonnolento Sammarco, 0 tiri in porta in 1 ora di gioco,
Mr Cursio si ricorda che i suoi cambi hanno fino ad ora hanno quasi sempre funzionato e cosi decide di richiamare uno spento Michele Bonfitto per Panzone e di far entrare invece
Angelo Bonfitto per un inconcludente Tony D’Apote, ne “guadagna” Carfagna che spostato a centrocampo di fatti cambierà col suo peso le sorti della gara. I risultati sperati da Mr Cursio però non sembrano arrivare, ma il Sammarco quest’anno ha anche i singoli che a volte risolvono questo tipo di partite, e i singoli portano il nome di Matteo “Pato” Ramunno che si procura e realizza un calcio di rigore (15 centro stagionale per lui) e di Giovanni “Razzoli” Palumbo, Razzoli perché il centrocampista granata non ha niente da invidiare in quanto a slalom il campione olimpico di sci: ricevuta palla dalla destra il ”Razzo” Granata si beve 2 avversari prima di arrivare in aria, dove decide di superarne un altro e piazzare la palla nella’angolo dove il portiere locale non può arrivarci e 1 a 2 per il Sammarco, più cinico e spietato che mai. Da segnalare che il Carpino, prima del vantaggio ad opera di Palumbo ,era rimasto in 9 per una doppia espulsione dovuta a falli e proteste di vario genere.
Dicevamo di cinismo e spietatezza, doti che senz’altro devono appartenere ad una squadra che aspira alla promozione in 2 categoria. Promozione che, molto improbabilmente,potrebbe anche non passare per i play-off visto che dopo il mezzo passo falso del Sannicandro ora il Sammarco è a -5 proprio a 5 giornate dalla fine (3 “in casa”, eufemismo, e 2 in trasferta). Sognare non costa nulla …
F. La Riccia (SanMarcoInLamis.eu) - calcioWEBdilettanti.com