Un finale tutto cuore dei ragazzi di
Mr Cursio evita una pesante sconfitta interna che avrebbe compromesso il gran lavoro fatto fino ad ora. I punti di distacco dal Sannicandro restano sempre 7, ma ora bisogna preoccuparsi di mantenere un buon piazzamento play-off visti i risultati ottenuti dalle dirette concorrenti.
Pubblico delle grandi occasioni a Rignano e molta tensione in campo. Espulso nel finale Gravina, tanti gli ammoniti, le scorrettezze e i parapiglia come da derby che si rispetti. Il Sammarco in vantaggio per 2 reti a 0 viene raggiunto nel finale e perde la seconda posizione ai danni del Lesina.
Così tanta gente a Rignano non la si vedeva da tanto tempo: sarà la posizione in classifica delle 2 squadre, sarà che ormai questa partita sta diventando una classica, sarà la voglia di Calcio che a San Marco si respira, ma “purtroppo” come detto, siamo a Rignano e non a San Marco, dove il pallone non rotola più da diversi anni ormai, mentre (con tutto il rispetto per queste realtà) Vico, Ordona, Peschici, Biccari e Rocchetta (tutte in provincia di Foggia e tutte più “piccole” di San Marco) hanno addirittura impianti nuovi e in erba sintetica, amen!
Per ciò che riguarda la battaglia in campo, lo si capisce fin dai primi minuti che la tensione l’avrebbe fatta da padrone, d’altronde la posta in palio lo prevedeva. Novità sia tattiche che di uomini nella formazione dei padroni di casa, con il portiere Ianno tra i pali a comandare la difesa composta da
Bonfitto, capitan
Vincitorio,
De Cata e
Marchitto; centrocampo con la “novità”
Carfagna, insieme a
Tusiano,
Palumbo e
Luciani, solita la coppia d’attacco,
Paglia-Ramunno. Il Sammarco vuole fare la partita e lo si vede subito, più volte cerca di intimorire con percussioni sulle fascie la capolista e le marcature “ a uomo” predisposte da
Mr Cursio sembrano funzionare. È sarà proprio dalle corsie laterali e in particolare quella solcata da
Luciani, che intorno al 20’ arriverà il penalty che permetterà i granata di andare in vantaggio. Lo stesso
Luciani servito ottimamente in profondità da
Carfagna,
con un abile finta penetra in area di rigore ospite, il terzino ingannato dall’ottima finta di corpo ci mette il piede,
Luciani va giù e l’arbitro non ha dubbi.
Ramunno freddamente manda il portiere da una parte e deposita la sfera nell’altra, tripudio in campo e sugli spalti: 1 a 0! Analoga azione sul finire del tempo, ma questa volta protagonista è
Paglia, che saltato il suo diretto avversario è pronto a battere a rete da pochi metri, ma la sua maglia improvvisamente si allunga fino quasi a strapparsi sull’intervento disperato del difensore ospite, ma l’arbitro credendo che
Paglia sia già in vacanza al mare lo giudica come un tuffo. Il presidente del comitato provinciale di Foggia
Imbriani speriamo abbia preso appunti e riferisca alla Associazione Arbitri, perché la “giacchetta nera” sarà protagonista di un altro grave episodio nel corso della ripresa.
Ripresa che inizio subito con il Sammarco in avanti deciso a sferrare il colpo del KO ai sannicandresi, dopo 1'ammonizione per parte (per il Sammarco
Carfagna che diffidato, salterà il prossimo match a ) è da poco scoccato il 10 minuto quando
Palumbo, dopo aver visto
Razzoli a Vancouver nel migliore dei slalom giganti, lo imita mettendo a sedere l’intera difesa ospite, calcia a rete, conclusione intercettata da
Ilario Tusiano che da pochi passi non si fa pregare, 2 a 0 e grande festa al Comunale di Rignano. I primi in classifica naturalmente non ci stanno, nella fattispecie componenti della retroguardia che, più frustati che mai, cominciano a colpire deliberatamente
Ramunno (18 anni) e a innescare battibecchi e parapiglia francamente evitabili. Non passano nemmeno 5 minuti che la partita si riapre, ingenuità della difesa granata che va a chiudere addirittura in 3 sul 9 ospite, il quale girandosi e non credendo ai suoi occhi, vede il suo compagno liberissimo in area, lo serve, e 1 a 2. Le ammonizioni fioccano, e con esse anche gli infortuni e le sostituzioni:
Carfagna (infortunato) e
Luciani lasciano il posto a
D’Apote e
Paolo Nardella, cosi come
Fredoni sostituisce uno spento
Nicola Paglia. Si fa male anche
Palumbo, entra
Gravina, il quale palla al piede viene coinvolto in una colluttazione con l’attaccante ospite, che a sua volta commette un vistoso fallo su
Gravina che tenta di reagire facendoci giustizia da se cercando di divincolarsi. Per l’arbitro si tratta di chiara reazione, espelle
Gravina appena entrato e assegna la punizione dal limite, dalla quale poi scaturirà il pareggio a pochi minuti dalla fine.
Partita che chiaramente il Sammarco avrebbe meritato ampiamente di vincere e riaprire quindi il campionato, peccato per qualche distrazione difensiva e per la direzione di gara, di cui non aggiungiamo altro. Un plauso va al numero pubblico presente, non certo ad alcuni giocatori del Sannicandro e all’arbitro, evidentemente con la testa ancora in qualche locale foggiano. Sammarco che perde per la prima volta la seconda posizione in classifica ai danni dell’Alexina Lesina che nella prossima incontrerà proprio il Sannicandro, chissà che un risultato positivo già da Domenica prossima non riporti subito il Sammarco nelle posizioni che gli spettano.
F. La Riccia (SanMarcoInLamis.eu) - calcioWEBdilettanti.com