Davvero triste l’epilogo dell’ultima giornata di campionato e che ha visto sconfitto l’Atletico Bovino nella partita contro il Carapelle, con il risultatao di 2-1.
Si è giocato in maniera decisamente accorata data l’esigenza dei padroni di casa di rientrare nei play off e la speranza della salvezza per gli ospiti.
Si cerca da subito il gol e ci provano più volte i ragazzi di
Mr. Tarantino, ma il portiere ospite ha la meglio. Per il Bovino è poi
Pappalettera, che per ben due volte fa ben sperare, ma risulta tutto vano. Il nervosismo la fa da padrone e già dopo venti minuti il Bovino è in inferiorità numerica. Nonostante tutto la squadra gioca bene ed è compatta e si impone su di un Carapelle decisamente affannato, che fatica a stargli dietro. Il vantaggio per il Bovino arriva al 36’ con un rigore battuto da
Del Vecchio che spiazza il portiere. Da sottolineare le ottime giocate dei difensori neroverdi, che unitamente al bravo
Mucciarone, hanno difeso egregiamente la porta dagli attacchi dei padroni di casa.
Ci prova più volte il Carapelle a pareggiare i conti, ma nulla può ed il primo tempo finisce con il vantaggio per gli ospiti. Al rientro è il Carapelle a rendersi più volte pericoloso, ma la difesa è invalicabile ed il bravo
Rotunno si rende in più di un occasione protagonista di grandi giocate. Effettivamente gran parte della partita si gioca in area ospite, ma i ragazzi del Bovino gestiscono alla perfezione tutto, sventando per un paio di volte gli attacchi del bravo
Pelullo. Ancora protagonista il nervosismo e fioccano ammonizioni per entrambe le squadre ed un’altra espulsione per il Bovino, che però non demorde e continua ad attaccare. Al pareggio ci pensa al 77’ , su punizione,
Compierchio, che rimette tutto in movimento. Il Bovino non demorde e con tutta la passione e la volontà dei giocatori cerca di rimettere in discussione le cose, ma all’a 85’ c’è
Mansolillo che porta il secondo gol per la squadra di casa, non badando ad un giocatore avversario a terra e non dando decisamente un’ottima lezione di sport. Ma a fare il risultato sono i gol e non le buone parole e le buone intenzioni, l’arbitro nonostante le rimostranze e la palesità dell’accaduto non sanziona e dopo i cinque minuti di recupero decreta la fine della partita.
Sgomento tra i giocatori ospiti e tra i sostenitori che dovranno prolungare l’agonia, nella speranza della salvezza, ai play-out, contro l’Altamura, in una partita sicuramente di difficile gestione.
Miriam Sinisi - calcioWEBdilettanti.com