Lasciate le polemiche dello spareggio alle spalle, eccoci a disputare i Play Off contro il Sauri di Castelluccio, che tanto bene ha fatto nella seconda metà del campionato.
Mr. Pellecchia, squalificato senza essere stato espulso, si vede la partita dalla tribuna e schiera fra i pali Curiale. I “baby” Cagno e Cuomo terzini. Potito e Michele D’Alessandro a centro della difesa. A centrocampo giocano Marino, D’Angelo, Spadaccino e De Michele. Serano e Capuano di punta.
Si inizia con un po’ di tensione fra i nostri ragazzi, che si dissolve al primo affondo di Capuano che sfiora il gol nei primi minuti e da quel momento in poi la partita diventa un monologo. Manchiamo il gol prima con D’Angelo di testa, poi con Serano e poi con Capuano che anticipa il portiere di testa e mette fuori. Il Troia c’è! Le ripartenze dei ragazzi del Sauri sono insidiose, ma riusciamo a contenerle bene. Poi arriva, finalmente il gol. Su un lancio proveniente dalla tre quarti De Michele raccoglie la palla sul limite sinistro dell’area, fa pochi passi e piazza il suo sinistro dalla parte opposta. E’ il momento della liberazione: siamo in vantaggio e questo gol dovrebbe darci un po’ più di tranquillità, ma paradossalmente iniziamo a tirare i remi in barca. Subiamo il ritorno del Sauri e la stanchezza dei supplementari di Sabato non ci aiuta certo a superare il momento di crisi.
Una brutta tegola s’abbatte verso la fine del primo tempo sulla nostra testa: Serano sente la coscia tirare: sospetto strappo, e chiede immediatamente di uscire. Il suo posto è preso da Matera, lasciato in panchina da Mr. Pellecchia per smaltire un po’ della stanchezza di sabato. Al terzo minuto di recupero del primo tempo su un mancato rinvio della nostra difesa, il numero 4 Castelluccese supera Cuomo e nel tentativo di crossare al centro, sbaglia il tiro che sorprende Curiale e termina in rete.
Il secondo tempo inizia con Il terzo “baby” Luca Paglia al posto del capitano De Michele. Qualche minuto dopo entra anche Cagiano al posto di un'acciaccato Marino. Il mister vuole far rifiatare un po’ la squadra e in contropiede un paio di volte siamo pericolosi, prima con Capuano e poi con Paglia, ma il risultato non cambia. Il Sauri capisce che il Troia è stanco e che volendo potrebbe fare il colpaccio; ma, vuoi per l’imprecisione e vuoi per la bravura dell’immenso Potito e del grande Curiale, riusciamo ad allontanare la minaccia. Poi il Troia riprende quota e si rimette a giocare come sa. Le occasioni fioccano e solo per poco non riusciamo a passare in vantaggio. A fine partita Paglia s’invola solitario verso la porta e tira di sinistro a botta sicura, ma la mira è di poco sbagliata. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Partita dalla doppia faccia: il divario tecnico fra le due squadre si è visto eccome. Eppure non siamo riusciti a vincere. Ora dobbiamo tenere i nervi saldi e giocarci il ritorno come se fosse la finale dei mondiali, per non incorrere nello stesso errore dello scorso anno. Bisogna avere pazienza e restare concentrati e soprattutto non incorrere in inutili isterismi che non fanno altro che del male. Stringiamo i denti e pensiamo che non manca molto all’ambita meta.

Leonardo Sassone - calcioWEBdilettanti.com