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Atletico Bovino - Virgilio Maroso Candela 1-2
pesante sconfitta subita in casa per l'Atletico.
La 17^ giornata di campionato per l’Atletico Bovino non sarà certo una di quelle giornate da ricordare. La pesante sconfitta subita in casa, anche se disputata al “ San Pio X” di Lucera, data l’inagibilità del “Regina Margherita” di Bovino, contro il Virgilio Maroso Candela, ultima in classifica, ha un duplice peso sia dal punto di vista morale che della classifica,sconfitta che fa balzare i neroverdi al sesto posto, anche se effettivamente a pochi punti dalle sue antecedenti.
Da subito il gioco messo in campo è veloce e dinamico, il Bovino cerca di attaccare alla ricerca del primo gol, ci sono un paio di tentativi, ma che risultano imprecisi e vani. Ci prova poi il Candela a contrattaccare, ma gli undici in campo non si coordinano a dovere e nulla viene creato. Si gioca in area ospite, ed è il Bovino a pressare, crea importanti azioni che purtroppo si perdono più volte davanti alla porta o incontrano la presenza attenta del portiere granata che con balzi atletici mette in salvo. Sono numerosi i tiri in direzione della porta ospite, ma nessuno di questi è effettivamente ben calibrato.
Alla mezz’ora del primo tempo pesante contrasto ai danni del centrocampista di casa, Bagnara, che è costretto ad abbandonare il gioco. L’arbitro dopo aver placato gli animi fa riprendere il gioco che risulta più nervoso e dai toni concitati. Il primo tempo finisce sullo 0-0 nonostante siano state numerose le azioni da gol per il Bovino e piuttosto esigue quelle per il Candela.
Alla ripresa ci prova subito il Bovino, c’è Giangaspero che smarcando la difesa ci prova a mettere in rete sbagliando, però, clamorosamente. Ne approfittano i granata, rubano palla e con passaggi lunghi e veloci si orientano verso la porta del Bovino, ci provano, Mucciarrone ribatte, ma sopraggiunge un avversario che mette in rete. E’ il 55’ ed il Candela è in vantaggio con immaginabile gioia dei giocatori, della panchina e dei sostenitori presenti. Il gioco riprende con il Bovino che continua a pressare compiendo, però, forse sempre i soliti errori: costruisce belle azioni,ma non conclude a dovere. Al 65’ è il Candela che ci prova nuovamente, con un’azione da centro campo la palla viene portata in prossimità della porta, Mucciarrone esce dall’area per mettere in salvo, ma viene battuto ed i granata mettono a segno il 2-0.
C’è incredulità in campo tra i giocatori ospiti per la rocambolesca azione giunta a segno e tra i giocatori di casa per il risultato purtroppo pesante. Si prosegue con il desiderio, ma forse con la necessità per il Bovino, di ribaltare il risultato ed inizia, allora, un gioco più preciso, forse frutto dello scossone del secondo gol. Dopo pochi minuti ci pensa Bruno e, con un tiro perfetto al millimetro, mette in rete, segnando il gol dell’ 1-2. Dopo la rete la gara diventa decisamente più nervosa e fallosa.
Si cerca di proseguire, ma il gioco non è di semplice gestione ed il turpiloquio in campo inizia a farla da padrone. L’arbitro cerca di riportare l’ordine, si continua, ma la calma in campo è compromessa. E’ il 78’ quando durante un’ azione in direzione della porta del Bovino c’è Di Savino che entrando in contropiede cade male procurandosi un trauma alla spalla e rimanendo a terra. Sarebbe stato sicuramente maggiormente preso in considerazione, se il suo compagno di squadra, Di Francesco, non avesse enfatizzato una banale caduta portando su di sè l’attenzione della sua panchina. L’arbitro non blocca il tempo ed i minuti passano inesorabili con il gioco fermo. La tensione in campo è evidente, Bruno per uno scatto d’ira calcia la palla che purtroppo colpisce il direttore di gara, il quale giustamente lo espelle. Tra rimostranze per l’accaduto il gioco riprende, ma la tranquillità in campo è ormai compromessa nasce una rissa che coinvolge diversi giocatori
L’arbitro fischia la fine della partita e manda negli spogliatoi i ragazzi che continuano tra urla, spintoni e alcuni “pesanti gesti” la lite sorta in campo. Il tutto per fortuna si esaurisce nel giro di qualche minuto con grande tensione ovviamente in campo e sugli spalti tra i tifosi presenti. Nell’arco di 15 minuti sono giunti sul posto i paramedici per prestare soccorso all’infortunato Di Savino, ma si sono trovati a dover medicare i giocatori protagonisti dei litigi in campo. Dopo circa 40 minuti sono giunti i carabinieri avvisati dell’accaduto i quali hanno ascoltato il direttore di gara ed i due allenatori, Mr. Colella per il Candela e Mr. Rutigliano per il Bovino per avere maggiori delucidazioni sul caso. Bisogna ora attendere il verdetto della sola giustizia sportiva (e non anche di quella ordinaria, come qualcuno,forse perché non presente, ha erroneamente sostenuto su testate giornalistiche e siti di settore, visto che nessuna denuncia è partita ai danni di nessun giocatore), per venire a conoscenza delle effettive giornate di squalifica imputabili ai cinque giocatori espulsi e sanzionati dall’ arbitro e cioè Bruno, Giangaspero e Mucciarrone per il Bovino ed ancora Di Francesco P. e Di Francesco M. per il Candela.
Al di la delle dinamiche, non è senza dubbio ammissibile che accadano situazioni di tal genere, soprattutto quando a farla da padrone dovrebbe essere il divertimento ed il sano sport e non eventi di così grande intemperanza. Quella di domenica è stata purtroppo una giornata contrassegnata dal verificarsi di eventi concitati in campo. Infatti oltre agli accadimenti tra Bovino e Candela, che sono sicuramente ingiustificabili, si sono avuti momenti di tensione e numerose ammonizioni anche in altri campi come nella partita tra Sant’Onofrio e San Severo con due espulsi per quest’ultima ed ancora ad Ischitella tra il Gargano Marconi Ischitella e la Nuova Andria con rispettivamente due espulsi per la prima e tre per la seconda, tutto questo a danno del fair play e del bel calcio.

Squadra Atletico Bovino

Miriam Sinisi - calcioWEBdilettanti.com