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Finisce a reti inviolate la partita valevole per gli ottavi di finale della Coppa Puglia tra Atletico Bovino e Ordona Calcio, che si è disputata nel pomeriggio di giovedì al campo comunale “Regina Margherita” di Bovino.
Quella a cui si è assistita è stata una partita dai toni sommessi, almeno nel primo tempo non pareva esserci in campo, da entrambe le parti, molto mordente ed inoltre la difficoltà data dal terreno di gioco, davvero fangoso ed impraticabile, ha avuto sicuramente un peso notevole nella qualità del gioco. Per la gran parte del tempo si è assistito al continuo tentativo delle squadre di creare azioni determinanti e vincenti, ma forse la presenza di ex giocatori, ha fatto si che ci fosse una prevedibilità nelle azioni.
Per quanto riguarda il Bovino, sicuramente da sottolineare è stata la prestazione del portiere Mucciarrone, sempre attento e sicuro, che per tutti i 90 minuti ha dato dimostrazione di esperienza. Poi ancora, la caparbietà di Bruno e Giangaspero, sempre alla ricerca dell’azione vincente che potesse mandare la palla in rete ed ancora la presenza costante dei difensori, che ha visto in Rotunno, Larossa e Rizzi, la certezza dell’operato in prossimità della porta.
L’ Ordona, dal canto suo, ha dato dimostrazione di grande possesso di palla e precisione nei passaggi, creando un gioco forse non produttivo sul piano dei gol, ma sicuramente decisamente tecnico e tattico.
Nel secondo tempo, la qualità del gioco per i neroverdi sembra essere migliorata, si fanno passaggi più precisi ed il gioco diventa più veloce; si fa notare Bagnara che con un bel tiro mira la porta, ma manca di poco e poi ancora Bruno su punizione, ma è troppo alta. L’Ordona si rende più volte pericolosa in prossimità della porta, ma il bravo portiere s’impone ed il gioco prosegue in maniera sicuramente più motivata. C’è poi all’ 80’ una clamorosa azione mancata davanti la porta ospite che avrebbe potuto segnare il vantaggio, ma il terreno non agevola e sulla linea para Console .
Verso lo scadere, gli animi s’infervorano un po’, il gioco si fa più nervoso, ci sono alcune ammonizioni, ma il tutto procede senza troppi scossoni se non a vantaggio delle azioni sicuramente più precise. Con il triplice fischio l’arbitro decreta la fine dell’incontro. Si attende ora la gara di campionato e quella di ritorno di coppa nella speranza di vedere nuovamente il bel gioco e magari un po’ più di verve.
Miriam Sinisi - calcioWEBdilettanti.com
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