
Un pallonetto fuori di millimetri, un salvataggio di testa sulla linea e una gran parata del portiere, da una parte; due pali, una traversa e vari tiri fuori di poco, dall'altra: si può sintetizzare con i principali episodi la gara tra Victoria Locorotondo e Atletico Vieste, terminata a reti inviolate nonostante le tante occasioni da gol.
Se per i padroni di casa si tratta del terzo 0-0 consecutivo, il punto portato a casa dagli ospiti rappresenta la prima pietra messa da mister Pino Giusto al suo esordio sulla panchina dell'Atletico. Assenze importanti caratterizzano le formazioni schierate dai due tecnici:
Galeandro,
Montecasino,
Speciale e
Indiveri per il Locorotondo, Compierchio, Celio, Ciccarelli, Montechiari, Silvestri e Cavaliere per il Vieste.
La gara tra due formazioni che occupano le ultime posizioni della classifica inizia con delle scintille tra i giocatori in campo: al 19mo scontro aereo tra Prest e Camassa con quest'ultimo che resta a terra in preda ad una chiara simulazione di infortunio come quelle che si vedono troppo spesso sui campi di ogni categoria. L'Atletico non mette palla fuori ma continua a giocare, scatenando l'ira degli avversari che attuano una vera caccia all'uomo una volta conclusa l'azione di attacco. Si accendono vari capannelli in campo a cui partecipano tutti i giocatori delle due formazioni, compreso
Pasquale Bua, il portiere viestano, che abbandona la propria area ed attraversa l'intero terreno di gioco per partecipare alla discussione animata. Questa sua plateale iniziativa, oltre ad una partecipazione troppo attiva in quei concitati momenti, obbliga il sig. Lillo di Brindisi a mostrare il cartellino giallo all'estremo difensore dell'Atletico che salterà l'atteso derby di domenica prossima con il Manfredonia. La incomprensibile ed ingiustificabile ingenuità dell'esperto portierone garganico non smorza i toni sull'annoso dilemma del calcio che da sempre fa parlare di se a qualunque livello: "è più antisportivo chi non mette fuori la palla o chi simula un infortunio col solo scopo di interrompere l'azione d'attacco degli avversari?"
Tornando al racconto della partita, dopo una bella parata di Bua su punizione di
Micieli, la prima occasione per sbloccare il risultato capita al 34mo sul piede di
Loseto che scatta sul filo del fuorigioco e cerca di superare il portiere viestano con un pallonetto dal limite dell'area, ma il suo tiro lambisce il palo alla sua sinistra, tra l'incredulità di giocatori e tifosi.
Cinque minuti più tardi e il Locorotondo ha un'altra ottima occasione per passare con
Laporta la cui conclusione viene deviata da un giocatore viestano e destinata i fondo al sacco se non fosse per il colpo di testa di Corbo che la allontana a pochi centimetri dalla segnatura.
Sul capovolgimento di fronte arriva la prima occasione per gli ospiti: lancio in profondità a servire
De Vita, partito sul filo dell'offside, che dopo aver resistito alla carica di un difensore avversario entra in area, mette a sedere il portiere
Orlandino e a porta sguarnita, ma da posizione defilata ed in precario equilibrio, colpisce il palo più vicino.
Ad inizio ripresa
Laporta spara alto dall'interno dell'area piccola, a conclusione di una azione nata da un calcio di punizione dalla destra.
Al quarto d'ora i viestani colpiscono il secondo legno della giornata:
Alessandro Di Claudio salta in slalom diversi avversari, chiede triangolo a
De Vita e dalla linea che delimita l'area di rigore fa partire una gran botta di destro che fa infrangere la palla sulla traversa, a portiere battuto.
I padroni di casa provano a sorprendere di nuovo il portiere
Bua con il pallonetto, ma quello calciato da
Micieli al 31mo viene deviato in corner da
Bua con un gran colpo di reni.
Sventato il pericolo, la squadra di Pino Giusto prende ancor più in mano il pallino del gioco e al 34mo fa gridare al gol i suoi sostenitori: cross di
Recchia dalla destra per la testa di
Mascilongo e gira verso il secondo palo ma la sfera incoccia contro la parte interna del montante più lontano per poi attraversare l'intero specchio della porta prima di essere spazzato da capitan
Pascullo.
Un tiro dal limite di
Colella che lambisce il palo alla sinistra di
Orlandino e un tiro-cross di
Sicuro che sfiora l'incrocio dei pali lontano chiudono le occasioni da rete confezionate dalle due formazioni.
Risultato giusto? Probabilmente si, ma se è vero che nel primo tempo hanno giocato meglio i padroni di casa e nella ripresa gli ospiti, il conto delle occasioni pende più dalla parte dell'Atletico Vieste.
Il "torneo nel torneo" per evitare i play-out, ci sono ben 7 squadre racchiuse in due soli punti a cui cerca di unirsi anche il fanalino di coda San Paolo Bari, al momento distante 5 lunghezze. Domenica prossima (inizio delle gare alle ore 15:00) ci saranno altri due scontri diretti: il Locorotondo ospiterà il Maglie (la settimana prima che nel Salento si recherà il Vieste), e il San Paolo andrà a giocare a Terlizzi. L'Atletico Vieste sarà, invece, impegnato nell'atteso derby garganico con il Manfredonia Calcio, gara sentita non solo per la vicinanza delle due cittadine, ma soprattutto per i tanti ex presenti nelle due formazioni, in primis l'allenatore sipontino Franco Cinque.
Victoria Locorotondo: Orlandini, Pascullo, Lisi, Fiume (32st D'Alessio), Camassa, Vogliacco, Laporta, Raffaello, Micieli, Loseto (16st Di Cosmo), Mignone.
A disposizione indiveri, Mastronardi, Di Dio, Blè, Recchia. Allenatore Raffaele Buccolieri
Atletico Vieste: Bua, Favulli, Sollitto, Di Claudio, Corbo, Mascilongo, Recchia (36st Sicuro), Principi (16st Granatiero), Prest, Colella, De Vita.
A disposizione Brunetti, Paglialonga, Martella, Medina, Valente. Allenatore Pino Giusto
Arbitro Vitantinio Lillo di Brindisi (assistenti Tommaso Traetta e Francesco Fallacara di Molfetta)
Ammoniti: De Vita, Bua, Recchia (V), Fiume, Loseto, Ornaldino, Mignone (L)